Con l’evento “MAURO STACCIOLI: La Scuola e l’Arte”, tenuto all’interno delle giornate “Incontro all’Arte” organizzate dagli studenti del Liceo artistico dell’ Istituto di Istruzione Superiore G. Carducci , Volterra, è partito il progetto che vedrà l’opera dell’artista Staccioli “Senza Titolo – Lischeto” in custodia all’ex Istituto d’Arte per un anno, per poi passare all’altro istituto superiore cittadino, ITCG Ferruccio Niccolini.
Alla base del progetto la volontà da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e della figlia dell’artista Giulia, di legare la figura di Staccioli alla scuola, visto il rapporto che ha sempre avuto con quel mondo, dove ha insegnato e ricoperto la carica di preside, sempre dedito alla formazione delle nuove generazioni.
Numerosi gli interventi che hanno messo in luce l’uomo e l’artista, un duplice ritratto da cui emerge la grandezza d’animo e la potenza creativa che possiamo ritrovare nel suo percorso artistico e personale.
Lilia Silvi – vicepresidente della Fondazione CRV e moderatrice dell’evento: “La commissione ha deciso di coinvolgere solo gli istituti superiori di Volterra in questa fase, poi alla fine dei due anni con il materiale prodotto, frutto di azioni concrete da parte dei docenti e degli studenti, l’intenzione è di andare a presentare il progetto presso altri istituti superiori fuori dalla città, in modo da coinvolgerli, attraverso la presenza dell’opera “Senza Titolo- Lischeto“, nel percorso di conoscenza di questo autorevole scultore”.
Roberto Pepi – Presidente della Fondazione CRV: “Tutto è nato mentre si allestiva il Museo Archivio Mauro Staccioli, inaugurato lo scorso anno e collocato nel bellissimo Ex Oratorio del Crocifisso, nell’occasione la figlia Giulia manifestò il desideriodi coinvolgere gli studenti nella conoscenza ed esperienza del lavoro di questo grande artista internazionale, per portare una riflessione, uno spunto, la realizzazione di progetti. Le sue opere presenti sul nostro territorio hanno contribuito a valorizzarlo e noi come Fondazione CRV siamo orgogliosi di aver partecipato alla ricollocazione del monumentale “Indicatore 2009” sulla strada che porta a Colle di Val d’Elsa“.
Giulia Staccioli – figlia dell’artista e presidente dell’Archivio Mauro Staccioli: “Ringrazio la Fondazione CRV che negli ultimi anni ha contribuito moltissimo a valorizzare l’opera di mio padre, che si è formato proprio qui, in questa scuola. L’arte parla un linguaggio internazionale, interculturale e intergenerazionale, per mio padre l’arte è partecipata e vissuta dal luogo e dalle persone che lo abitano. L’opera, consegnata oggi, è un portale, il simbolo di un ingresso che può diventare un punto di partenza per i ragazzi”.
Nadia Tani – dirigente scolastico IIS G. Carducci: “Ringrazio la Fondazione CRV per aver portato un’opera d’arte a scuola, nel luogo di studio, così sarà possibile “viverla”. Anche la scelta della posizione, all’ingresso dell’istituto, luogo cruciale e di snodo dove gli studenti passano per andare nelle classi e nei laboratori, sarà occasione di riflessione”.
Federica Casprini – dirigente scolastico ITS F. Niccolini: “Voglio ringraziare il prof. Alessandro Salvini e tutta la Fondazione CRV per l’attenzione sempre dimostrata nei confronti delle iniziative che valorizzano la scuola e il suo territorio. Ho conosciuto Staccioli e ne ricordo anche le qualità umane, l’umiltà e la pazienza. La sua è un’arte che entra nella nostra quotidianità, “scolpisce” il paesaggio, e mi auguro che offra spunti di ispirazione agli studenti in quanto promotrice dei valori universali che porta con sé”.
Caterina Martinelli – direttrice Mauro Staccioli. Museo Archivio di Volterra: “Lo spazio del Museo Archivio non è destinato soltanto agli specialisti ma vuole soddisfare la curiosità e l’interesse di chiunque. Vorrei che fosse una realtà aperta e parte della comunità di Volterra, e in particolare che possa dialogare con la scuola. Il museo permette di entrare nell’officina creativa di Staccioli, qui si può ricostruire il suo percorso, grazie a fotografie, annotazioni, schizzi, progetti, disegni e alle maquette, possiamo ripercorrere le diverse fasi che hanno portato alla realizzazione delle sue opere monumentali. Opere dalle forme semplici, geometriche ma con alle spalle un processo creativo faticoso, direi architettonico”.
Sergio Borghesi – amico e conoscitore dell’opera dell’artista: “Quello che consiglio ai ragazzi è di avere fiducia nelle loro capacità, di avere obiettivi da raggiungere, ambizioni e di crederci. La determinazione è un grande insegnamento e Mauro è stato molto determinato nella sua vita. E disponibile. Quando ho avuto l’idea nel 2005 di “Generazioni in arte”, iniziativa che ha coinvolto artisti volterrani di diverse età, lui ha dato subito l’ adesione a partecipare. Ricordo anche la mostra che organizzai nel 2009 “Mauro Staccioli. Luoghi d’esperienza Volterra” che portò 23 sculture nel nostro territorio”.
Andrea Alibrandi – Associazione Archivio Mauro Staccioli: “Con Mauro avevo un rapporto di amicizia oltre che lavorativo, essendo un gallerista. Il Museo che conta circa 50.000 documenti e 50 maquette, rende leggibile l’opera di Staccioli, serve a comprendere la metodologia e la ricerca che sta dietro ogni opera”.
Ufficio comunicazione Fondazione CRVolterra

