Un anno scolastico a fianco di “Senza Titolo – Lischeto”: gli studenti del Liceo Artistico G.Carducci di Volterra presentano i loro elaborati ispirati all’opera di Mauro Staccioli

Pochi giorni fa durante la giornata “Incontro all’Arte” organizzata dagli studenti del Liceo Artistico G. Carducci di Volterra, sono stati presentati gli elaborati realizzati nell’ambito del progetto “La scuola e l’Arte.1” – sostenuto dalla Fondazione CRVolterra e da Giulia Staccioli presidente dell’Archivio Mauro Staccioli – in relazione all’opera “Senza Titolo – Lischeto” di Mauro Staccioli, rimasta all’interno della scuola per un intero anno scolastico.

L’opera è stata collocata nel cuore dell’istituto: il crocevia dove si incrociano i corridoi del pianterreno, partono le scale e si accede ai laboratori. Una presenza quotidiana che ha accompagnato la vita scolastica dei ragazzi, stimolando riflessioni sull’arte, sul territorio e sulla propria creatività.

Nadia Tani, dirigente scolastica dell’Istituto Superiore G. Carducci di Volterra, ha sottolineato il valore di un’esperienza inedita: «Questa volta si è fatto un passo avanti molto importante: portare un’opera d’arte all’interno di una scuola e consentire ai ragazzi non solo di vederla, ma di viverla. I ragazzi passano nella loro scuola gran parte delle ore del giorno per tutto il periodo dell’anno scolasticouna presenza decisamente importante. Questo luogo è stato arricchito, reso più prezioso da un’opera di un artista prestigioso che ha studiato in questa stessa scuola, il che lo fa sentire ancora più vicino.»

Lilia Silvi, vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, ha ricordato il legame di Staccioli con il mondo della scuola e il significato del progetto: «Mauro Staccioli ha lavorato perché le sue opere interagissero con i territori: è stato un avanguardista anche da questo punto di vista. La figlia Giulia teneva a che il padre fosse ancora presente nelle scuole, con gli studenti che per lui erano un bene prezioso. Siete voi che ora avete ‘fatto museo’: gli altri vengono a vedere quello che è nato dalle vostre sensibilità. Credo che questa sia di un’importanza eccezionale.»

Alessandro Salvini, membro del CDA della Fondazione CRV e Vicepreside dell’Istituto F. Niccolini, ha accolto con favore il passaggio dell’opera alla propria scuola: «Avere la possibilità di ammirare un’opera d’arte all’interno della scuola è fondamentale per stimolare idee nei ragazzi e far conoscere un artista di fama internazionale. Accolgo con favore il passaggio di consegne che avverrà il prossimo 9 giugno, quando l’opera sarà trasferita all’Istituto Niccolini.»

Sergio Borghesi, amico e profondo conoscitore dell’opera di Mauro Staccioli, ha rivolto un invito diretto agli studenti: «Mauro ha studiato in questa scuola. La creatività è il concime per il cervello. Auspico che fra di voi ci sia qualcuno che, in maniera anche ambiziosa, abbia l’obiettivo di diventare un artista: questa è una delle scuole più belle del mondo

Caterina Martinelli, direttrice del Mauro Staccioli Museo Archivio, portando i saluti di Giulia Staccioli, ha evidenziato il valore formativo del progetto: «Ritengo questo un progetto significativo perché Staccioli credeva fermamente nell’importanza del ruolo della scuola nella formazione. Avere una scultura di Staccioli nella scuola e vederne i frutti nelle nuove letture che danno i giovani è un tassello rappresentativo per la crescita personale, creativa e professionale di tutti voi.»

I docenti Alessio Ciampini e Gianni Gronchi, insegnanti delle classi 2° e 5° A, hanno sottolineato come il metodo di Staccioli — che parte dal segno e dalla semantica per aprirsi al confronto con l’architettura e l’urbanistica, dialogando con il territorio — rappresenti un modello e un riferimento significativo per stimolare la creatività degli studenti, insieme al valore civico dell’uomo.

Il 9 giugno 2026 l’opera verrà trasferita all’Istituto Tecnico F. Niccolini, e continuerà il suo viaggio tra le scuole. Ogni anno in un istituto diverso: un progetto destinato a crescere, come desiderato da Giulia Staccioli, figlia dell’artista e presidente dell’Archivio Mauro Staccioli.

Ufficio comunicazione Fondazione CRVolterra