Al via “Non sono emergenza”: campagna di comunicazione che indaga il disagio degli adolescenti attraverso un fotoreportage di Riccardo Venturi e un documentario di Arianna Massimi, con le storie e l’ascolto diretto di ragazzi e ragazze, i dati sul fenomeno elaborati dall’Osservatorio #conibambini e la partecipazione delle “comunità educanti”.

Ansia, depressione, disturbi alimentari, bullismo e baby gang, identità sessuale e isolamento, eco ansia, sono alcune facce di un fenomeno complesso e in forte crescita ma ancora poco esplorato. Le nuove generazioni non possono essere un’emergenza ma sono una risorsa, come dimostrano anche i dati sull’impegno nel volontariato e l’adesione ad associazioni ecologiche, per i diritti civili e per la pace quasi doppia rispetto agli adulti.

Alcuni dati sul fenomeno dopo la pandemia, elaborati insieme a Openpolis: mezzo milione di minori a rischio dipendenza da internet. Oltre 370 mila adolescenti dichiarano di avere dipendenza da cibo e disturbi alimentari. Crescono i casi di ricovero di minori in pronto soccorso per questi motivi. Quasi 66 mila gli studenti tra 11 e 17 anni con tendenza all’isolamento sociale (hikikomori). Peggiora il benessere psicologico, soprattutto tra le ragazze. È cresciuto il fenomeno delle baby gang secondo il 46 per cento delle questure. Due giovani italiani su tre si dichiarano molto preoccupati per il cambiamento climatico.

Non Sono Emergenza è una campagna partecipativa promossa da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile per portare all’attenzione dell’opinione pubblica il fenomeno del disagio giovanile e promuovere il protagonismo di ragazzi e ragazze, con il contributo di tutti.

Qualsiasi ente e organizzazione che intende aderire alla campagna può farlo tramite il sito www.nonsonoemergenza.it

Il benessere delle nuove generazioni deve essere un obiettivo condiviso.

Per maggiori informazioni: www.conibambini.org