Pubblicato il nuovo bando, c’è tempo fino al 18 settembre per partecipare

Sostenere interventi innovativi e sperimentali per accrescere le competenze digitali e favorire l’inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità e/o invalidità.

Questo l’obiettivo di ‘Zenit’, il nuovo bando promosso dal Fondo per la Repubblica Digitale da 6 milioni di euro, oggetto  di  un Protocollo di intesa tra il Fondo per la Repubblica Digitale Impresa Sociale e il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli.

IL BANDO ‘ZENIT’

I DESTINATARI

Il bando si rivolge a persone in età lavorativa (16-67anni) occupate, inattive o in cerca di occupazione. Il target include: persone con disabilità fisica, motoria, sensoriale, intellettiva, psichica o plurima; persone con invalidità civile, del lavoro o appartenenti alle categorie protette.

 CHI PUÒ PARTECIPARE

Le proposte devono essere presentate da partenariati costituiti da un minimo di due e un massimo di cinque soggetti.

Soggetto Responsabile (Capofila): Deve essere un ente pubblico o privato senza scopo di lucro (Terzo settore, fondazioni, associazioni), costituito da almeno due anni e con sede legale in Italia.

Partner: Enti pubblici o privati non profit.

Partner for Profit: possono partecipare esclusivamente come partner per apporti specialistici o per favorire l’inserimento lavorativo, senza finalità di lucro e gestendo non oltre il 30% del budget.

 DETTAGLI TECNICI

Contributo: Tra 250 mila e 500 mila euro per progetto.

Durata: Tra i 12 e i 24 mesi.

Scadenza: Le proposte devono essere inviate esclusivamente online tramite la piattaforma Re@dy (www.fondorepubblicadigitale.it) entro le ore 11:00 del 18 settembre 2026.

Per maggiori informazioni: www.fondorepubblicadigitale.it

COS’È IL FONDO. Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta. Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come NEET, donne, disoccupati e inattivi, lavoratori a rischio disoccupazione a causa dell’automazione, studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, operatori dell’economia sociale, persone detenute. L’obiettivo è valutare l’impatto dei progetti formativi sostenuti e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinché possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali. Per maggiori informazioni fondorepubblicadigitale.it.